4 modi per prevedere il meteo senza ricorrere alla tecnologia

Prima che diventasse una disciplina a sé stante nella sua forma moderna, la meteorologia era fondamentalmente basata sull’osservazione a occhio nudo di una serie di fenomeni atmosferici o di eventi legati a essi da vicino. E, sebbene i padri nobili di questa scienza non siano affatto pochi, una parte non indifferente delle pratiche che costituivano l’antica arte della previsione del tempo apparteneva al bagaglio della popolazione comune, spesso con forti radici nel folklore contadino.

Il lato affascinante della faccenda è che alcuni questi metodi possono tuttora vantare una certa accuratezza e, soprattutto, offrono una porta d’accesso fuori dal comune all’affascinante mondo della meteorologia… passando per la proto-meteorologia!

Senza contare che oggi provare a prevedere il clima senza dover fare affidamento a gadget, meteorine o app può risultare non solo divertente, ma addirittura utile, per esempio se ti trovi in una situazione senza accesso a internet.

Capelli

I tuoi capelli possono offrire dei segnali molti utili per riconoscere la presenza di umidità. Infatti, quando quest’ultima è alta, e quindi è probabile che ci sia pioggia a breve, spesso i capelli si arricciano e diventano crespi. Comportamento, tra l’altro, che condividono con le foglie di rovere o gli alberi d’acero.

Caffè

Un gesto semplice e quotidiano come versare una tazza di caffè può rivelarsi un buon indicatore meteorologico. Il segreto sta nel fare attenzione al movimento delle bollicine che vanno a formarsi in superficie. Se si muoveranno rapidamente verso il bordo della tazza, potrai contare sul bel tempo, almeno per le 12 ore seguenti. Al contrario, quando le bollicine restano dove sono, quello è un segnale di pressione bassa e quindi c’è da aspettarsi brutto tempo. In quel caso sarà meglio restare a casa e rilassarsi con qualche partita di poker online oppure leggendo un buon libro.

Uccelli

La prossima volta che noti uno stormo, ricorda che gli uccelli hanno la tendenza a volare basso prima di una tempesta. Questo accade perché la minore pressione dell’aria fa male alle loro orecchie. È la stessa ragione che porta un gruppo di uccelli a posarsi sui fili elettrici.

Api

A quanto pare le api sono degli animali piuttosto sensibili ai cambiamenti climatici. Se si prospetta una giornata piovosa, questi insetti preferiscono restare all’interno del loro alveare o quantomeno nei paraggi di esso, lontano per esempio da giardini o aiuole. E, ricorda di fare particolarmente attenzione se le incontri in questa occasione: in caso di pioggia le api, oltre a volare più ad “altezza uomo”, diventano particolarmente nervose e questi due fattori accrescono di molto il rischio di puntura!

12 Jan 2020